CUORGNE' - L'ospedale resta senza medici anestesisti

Se fossimo in ambito calcisticio, a fronte di tre "infortuni", potremmo dire che l'Asl To4 d'Ivrea, per ovviare alle carenze nella squadra di Cuorgnè, ha dovuto ricorrere a tre prestiti fino a fine stagione. In ambito sanitario, invece, significa che l'ospedale di Cuorgnè è rimasto senza anestesisti per coprire tutti i turni di guardia in pronto soccorso e le normali attività delle sale operatorie. Per questo motivo l'azienda sanitaria, per non interrompere il servizio, ha dovuto ricorrere al «prestito» di tre medici dall'Asl To2 e, in particolare, dall'ospedale Maria Vittoria di Torino.

Dalla graduatoria dei medici disponibili, infatti, nessuno ha scelto Cuorgnè. Nonostante i posti liberi. Chi ha partecipato all'ultimo concorso ha trovato di meglio e l'ospedale di riferimento dell'alto Canavese è rimasto senza organico. L’Asl, infatti, si è trovata a gestire una carenza di tre medici nello stesso reparto, alla quale si è aggiunta un’altra aspettativa per maternità all’ospedale di Chivasso. Di fatto, come ha sottolineato Enzo Castenetto, direttore della struttura di anestesia e rianimazione, è risultato impossibile provvedere con risorse interne già in forza all’Asl To4. Da qui la decisione di avvalersi del «prestito» di tre medici fino alla fine dell’anno. Una scelta obbligata.

Per l’Asl d’Ivrea, ovviamente, si tratta di un ulteriore investimento sull’ospedale di Cuorgnè dal momento che sono stati stanziati, per questa operazione, 130 mila euro. I tre medici aggiuntivi sono entrati in servizio nei giorni scorsi e resteranno a Cuorgnè fino alla fine dell’anno. Garantiranno 300 ore al mese di copertura del servizio (diurno e notturno).