CUORGNE' - In Canavese si torna a parlare di 'ndrangheta

CUORGNE' - Venerdì 22 giugno alle ore 21 si torna a parlare di ‘ndrangheta con l’associazione di promozione sociale Libera. Il tema della discussione sarà «Minotauro. A che punto siamo?». L’evento avrà luogo presso l'ex chiesa della Trinità, in via Milite Ignoto, a Cuorgnè. 

Il termine «Minotauro» è ormai stabilmente associato, in Canavese, all’operazione dei carabinieri del 2011 grazie. All’alba dell'otto giugno 2011 i carabinieri di Torino arrestarono 142 persone, la maggior parte delle quali indagate per associazione a delinquere di stampo mafioso. Sedici sono state giudicate colpevoli per il reato di cui all’articolo 416 bis.

L’operazione Minotauro è entrata nella storia giudiziaria divenendo un caso non solo piemontese, ma italiano: ha dimostrato una crescente espansione delle mafie in diverse aree settentrionali, tradizionalmente ritenute immuni da questo fenomeno criminale. L'operazione Minotauro è attualmente considerata un procedimento «pilota», in quanto ha portato alla luce un fenomeno malavitoso propagato a macchia d’olio anche in altre regioni settentrionali, come Liguria e Lombardia. 

L’associazione Libera Piemonte, dal 1995 è una delle realtà più attive e maggiormente efficaci in termini di impegno della società civile contro tutte le mafie, tanto da contare oltre 1600 gruppi tra nazionali e locali, oltre a singoli sostenitori. La serata di venerdì 22 giugno, promossa dal presidio Luigi Ioculano di Cuorgnè, vedrà la presenza, tra i relatori, di Roberto Sparagna (Procuratore della Direzione Nazionale Antimafia, già pubblico ministero nel processo Minotauro), di Valentina Sandroni (avvocato penalista, parte civile al processo Minotauro) e Giuseppe Niedda (avvocato civilista ed ex deputato).