
Festa di San Faustino e compleanno storico per il Toro Club Valli Alto Canavese. Priacco in festa in questi giorni di febbraio per la patronale della borgata e per le celebrazioni per i primi 50 anni di vita del Toro Club, una vera e propria istituzione per tutto il Canavese. Un importante traguardo celebrato con un ruolo da protagonista nella riuscita e partecipata Festa di San Faustino. Il gruppo dei priori, infatti, era composto dai membri del consiglio direttivo del Toro Club Valli Alto Canavese. Una bella iniziativa anche benefica con il ricavato del tradizionale incanto, andato in scena dopo la Santa Messa, donato alla piccola parrocchia di Priacco.
Per il super compleanno del Toro Club è stato dato alle stampe un giornalino che ripercorre la storia del sodalizio. «Quando 50 anni fa venne fondato il club ero una ragazzina e non pensavo d’essere un giorno eletta presidente – dice l’attuale numero uno del sodalizio, Marita Pezzetti – ricordo quei giorni, l’entusiasmo, le riunioni, mio padre Giovanni sempre al telefono, i suoi viaggi a Torino, l’attesa e infine la creazione del club». Sono tantissimi i cuorgnatesi che, negli anni, si sono spesi per il club, a partire dal mitico don Piero Orso. «Un ultimo ringraziamento va ai miei attuali aiutanti: Sergio Deiro, Sergio e Veronica Querio, Giuseppe Fasana, Valter Gioannini, Graziano Cortese, Enrica Bianchetta, Franco Fenoglio, Mirella Martoglio, Marita Salato, Daniele Trione, Monica e Marco Pianfetti, Piergiuseppe Bettassa Copet, Andrea Chiuminatto».
La data di fondazione, scelta nel giorno in cui Valentino Mazzola avrebbe compiuto 50 anni, la nomina del primo presidente, Giovanni Pezzetti, il leggendario scudetto della stagione ’75-76 con Gigi Radice in panchina, l’istituzione del premio “Eva d’Or” votato dai soci e assegnato al miglior giocatore granata dell’annata, le trasferte di coppa a Zurigo, Madrid, Atene, Vienna, Bruxelles, Mosca e Bilbao, la partecipazione alla trasmissione Tv “Quelli che il calcio” nel 2016: sono solo alcuni felici momenti di un Club, che in questi anni oltre a seguire sempre allo stadio il Torino ha cercato anche di portare qualche momento di gioia alle persone meno fortunate con un po’ di solidarietà.








