CUORGNE' - Il mondo della musica piange il maestro e decano dei fisarmonicisti Elio Fenoglio

CUORGNE’ - Il mondo della musica canavesana in lutto per la scomparsa di Elio Fenoglio, fisarmonicista, classe 1933, della frazione Ronchi di Cuorgnè. Dotato di tecnica, talento e straordinaria sensibilità, il conosciuto e apprezzato musico è stato un vero e proprio maestro delle 7 note, militando nella sua lunga carriera in tantissime compagini e band come The Friends, Tommy e gli amici, Tommy e l’isola verde, Orizzonti Folk, Tommy, Cinzia e gli Arcobaleno.

In queste ore di profondo cordoglio, in tanti lo hanno ricordato social con un post o un messaggio di vicinanza ai familiari: «Oggi per il mondo della musica canavesana è un brutta giornata – commentano dall’associazione musicale culturale Guido e Pietro Deiro - Ci ha lasciato il decano dei fisarmonicisti, il maestro Elio Fenoglio. Questa notizia ci ha lasciato purtroppo senza parole. Non possiamo che fare sentire alla sua famiglia la nostra vicinanza in questo triste giorno, sperando che Elio ora possa suonare tra gli angeli con tutti i musicisti che lo hanno preceduto negli anni. Ciao Elio che la terra ti sia lieve. I tuoi amici dell'associazione Deiro». «Riposa in pace maestro Elio Fenoglio – ha scritto Marco Valsoano - Grazie per quello e quanto hai dato per la fisarmonica e la musica in Canavese e non solo. Fai parte della storia, sempre con il tuo sorriso. Suonerai da lassù adesso, con il tuo inconfondibile stile pulito ed elegante».

«Caro Elio, anzi Gaio, come ti chiamavamo proprio per la tua allegria, ti ricordi quante risate, eh si, bei tempi – lo ricorda Luca Giachino - Questa foto mi fa venire in mente quando con Tommy siamo andati dal produttore di musicassette per decidere quante farne. 500, 1000, 1500, dipendeva dai prezzi. Il produttore disse "più ne fate e meno costano" e tu con la tua solita risata hai detto "allora facciamone fino a quando non costano più niente!" Fai buon viaggio Maestro e saluta tutti lassù, tanta gente che ti ha preceduto. Avrai un gran da fare, ma non ti dimenticare di essere felice e di ridere come hai sempre fatto, anche nei momenti in cui avresti potuto piangere».