
Imbrattatori sotto i portici di via Arduino ma anche ladri di alberi dalle rotonde della città. Cuorgnè affronta l'ennesima ondata di atti vandalici che hanno colpito centro storico e periferie. Sotto gli eleganti portici della città è successo di tutto. Sono comparse frasi volgari ed offensive, vergate con vernice nera sui muri degli edifici. Un vero e proprio raid a cui si devono aggiungere i danni provocati ad alcuni punti luce della zona.
Dal bombardamento a colpi di bomboletta spray non si è salvato nemmeno il parco giochi “Esperanto”. A far storcere, nei giorni scorsi, il naso a genitori e nonni, che portano i loro bimbi e nipoti a giocare nell’area verde vicino piazza Martiri della Libertà, è stata una “A” di anarchia dipinta su un cestino dei rifiuti. In via Brigate Partigiane, invece, si è registrato il furto di una pianta d’acero, che abbelliva, grazie al progetto “adotta una rotonda”, la rotatoria.
«Da assessore all’Istruzione continuo con la presentazione dell’alfabeto. Dopo la A di Asini... ecco la B di Balordi! È allucinante che persone che lavorano, abbellendo un’area pubblica come una rotonda, debbano fare i conti con il furto di una pianta», dice l'assessore Davide Pieruccini. E chissà se qualche telecamere ha ripreso i vandali di turno...












