CUORGNE' - «I bimbi morti non hanno colore» - FOTO

Oltre 200 persone, ieri sera a Cuorgnè, si sono date appuntamento alla fiaccolata per la pace, promossa da un gruppo di ragazzi per dire "no" alla guerra in Medio Oriente. Il corteo, in silenzio, ha attraversato il centro storico della cittadina e si è dato appuntamento in piazza d'Armi dove sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto, e i volontari di Libera. Folta la rappresentanza degli immigrati cuognatesi che hanno deciso di scendere in piazza per manifestare la loro vicinanza ai civili che, in queste ore, hanno perso o rischiano di perdere, la casa e gli affetti. 

Nel corso degli interventi è stato ricordato anche Vittorio Arrigoni, reporter, scrittore e attivista italiano, che si era trasferito nella Striscia di Gaza per agire contro quella che riteneva pulizia etnica da parte dello Stato di Israele nei confronti della popolazione araba palestinese. Era soprannominato "Vik". E' stato ucciso il 14 aprile 2011 dopo essere stato rapito. Il processo per omicidio si è concluso con due condanne all'ergastolo e altre due a 10 anni e 1 anno di carcere per rapimento e favoreggiamento.

Pochi gli amministratori comunali presenti in piazza. Con il sindaco Pezzetto c'erano l'assessore Costanzo e il vicesindaco di Rivarolo, Edoardo Gaetano. «Una bella iniziativa - ha sostenuto Pezzetto nel corso del suo intervento - doverosa, rispetto a quello che sta succedendo. Non si tratta di sostenere una parte piuttosto che un'altra. I bambini morti che abbiamo visto in questi giorni non hanno colore politico. Sono solo morti».