CUORGNE' - Due ragazzi bloccati in Sri Lanka a causa della guerra in Iran: il rientro è un'odissea
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CUORGNE’ - Da fine febbraio scorso, data dello scoppio della guerra in Medio Oriente, sono migliaia gli italiani che hanno fatto rientro dalle zone del Golfo dove vivevano o si trovavano per turismo e lavoro. In alcuni casi il ritorno è diventato una vera e propria odissea. Proprio come è successo a due giovani cuorgnatesi, Andrea e Lara. Sono rimasti «bloccati» in Sri Lanka, stanno bene e tra qualche giorno dovrebbero finalmente riuscire a riabbracciare i loro cari e familiari in Canavese.

«Siamo partiti il 4 novembre per una lunga e desiderata vacanza – raccontano Andrea e Lara - Siamo stati in Thailandia, Laos, Vietnam e Cambogia. Per finire, il 6 febbraio scorso, siamo volati dalla Thailandia a Colombo in Sri Lanka. Avevamo il volo di rientro in Italia a Bergamo, con scalo a Dubai, programmato per il 2 di marzo. Il giorno prima ci sono arrivate delle informazioni di problemi in Medio Oriente da persone italiane che avevamo conosciuto durante il viaggio in Sri Lanka».

E’ l’inizio di una lunga disavventura per i due canavesani: «Subito non ci abbiamo dato peso, ma nel pomeriggio del primo marzo ci hanno cancellato il volo. Lo hanno spostato al 7 marzo. Avevamo impegni prestabiliti, li abbiamo posticipati. Sinceramente non ci siamo preoccupati molto. Il giorno seguente ci hanno nuovamente cancellato il volo del 7 riprogrammandolo per il 4 marzo. Nel frattempo arrivavano notizie sempre più allarmanti sul Medio Oriente e in particolare Dubai. Il 3 marzo ci è stato, per l'ennesima volta, cancellato il volo, che è stato spostato all' 8 di marzo. Lì abbiamo capito che c'era davvero problemi. Abbiamo cercato di contattare la compagnia aerea senza successo, quindi abbiamo contattato l'ambasciata di Colombo. Ci hanno detto che occorreva pazienza perché tutte le "energie" erano concentrate per Dubai e dintorni. Abbiamo pazientato, ma il 7 ci hanno cancellato il volo per il giorno successivo. A questo punto la voglia di tornare era aumentata e anche le preoccupazioni per non avere una tempistica certa».

Tra voli non più disponibili e altri a prezzi schizzati alle stelle, Andrea e Lara hanno dovuto darsi da fare per organizzare un rientro «alternativo»: «Alcuni voli diretti da Colombo a Londra, Parigi, Istanbul, nel frattempo, sono arrivati a 2500 euro a persona. Una speculazione davvero spiacevole. Dopo una giornata intera di ricerca, siamo riusciti a trovare un volo da Colombo a Nuova Delhi in India per l'11 di marzo. Da Nuova Delhi verso l'Italia, il primo volo che non costasse 2000 euro a testa lo abbiamo trovato per il 30 di marzo, dove arriveremo a Roma e dovremo ancora prendere un treno per Torino e per il Canavese. Quindi abbiamo dovuto cancellare noi il volo di rientro ed arrangiarci... Abbiamo scoperto però che il giorno 9 marzo era stato creato un volo da Colombo a Roma per gli italiani al costo di 800 dollari ma personalmente non ne eravamo al corrente. E’ andato sold-out in 2 ore».

Andrea e Lara non vedono l’ora di tornare in Italia, anche se resta un pizzico di «amarezza» per come alcuni connazionali hanno commentato la disavventura capitata a chi era in Medio Oriente durante lo scoppio del conflitto: «La verità è che non abbiamo avuto sentore di pericolo, ma un poco di preoccupazione per il rientro e per i nostri connazionali bloccati in qualche modo a Dubai c'è stata. Al momento, quindi, la nostra avventura, per cause di forza maggiore, continua. In questi giorni sui social abbiamo letto molte cattiverie gratuite verso gli italiani che si trovavano a Dubai e in Medio Oriente. Dispiace. Oltre alla guerra le persone, invece di essere più unite, sembra che coltivino odio. Questo è molto triste».