
Questa mattina nella sede legale dell’Asl To4 a Chivasso è stato presentato un progetto sperimentale di telemedicina che sarà realizzato, dal prossimo mese di marzo, nell’ambito del servizio di cure domiciliari del distretto di Cuorgnè, grazie al generoso contributo dell’Inner Wheel Club Cuorgnè e Canavese. Nel contempo, si sono ricordate le tante donazioni rivolte all’azienda in questi ultimi anni, da parte dei diversi Club Inner Wheel, Lions e Leo, Rotary e Rotaract presenti sul territorio dell’Asl. Il progetto di telemedicina consiste nel dotare i diciotto infermieri di Cuorgnè di tablet con sim-card per la trasmissione di dati. Il contributo di circa 3500 euro dell’Inner Wheel servirà a coprire il costo, per un anno di sperimentazione, del canone per il noleggio e la manutenzione dei tablet e del canone per le sim.
«Un grazie di cuore – ha dichiarato il direttore generale Lorenzo Ardissone –all’Inner Wheel Cuorgnè e Canavese per aver ancora una volta dimostrato attenzione e solidarietà nei nostri confronti. Il loro contributo ci permetterà di migliorare gli interventi domiciliari, che sono rivolti alla fascia fragile della popolazione, in un territorio che ha l’estensione più ampia tra i distretti dell’azienda e che presenta caratteristiche di complessità rispetto alle comunicazioni e alle distanze delle persone dai servizi».
Gli infermieri delle cure domiciliari di Cuorgnè potranno usare il tablet per diverse attività. Innanzitutto per lavorare in équipe con il medico di famiglia e con gli specialisti ospedalieri in modo più efficace ed efficiente, per consulti o per aggiornamenti sulla condizione clinico sanitaria della persona assistita. La connessione permetterà all’infermiere di registrare le attività domiciliari nel sistema informativo regionale in tempo reale, dedicando così maggior tempo all’assistenza diretta.
«Valutata l’importanza del progetto e l’impatto sul territorio – ha riferito la Presidente dell’Inner Wheel Club Cuorgnè e Canavese, Nicoletta Aimonino Boggio – abbiamo deciso di finanziarlo per un primo anno di sperimentazione, a cui seguirà un secondo anno di finanziamento sulla base della valutazione delle ricadute sull’organizzazione del servizio e sulla qualità di vita delle persone malate curate a casa».
«Sono convinto che il “fare rete” sul territorio rappresenti una delle strategie vincenti a vantaggio dei servizi offerti ai cittadini – ha aggiunto Ardissone - l’alleanza sensibile dei diversi Club Inner Wheel, Lions e Leo, Rotary e Rotaract è stata preziosa. Un’alleanza che si concretizza in generose iniziative quando si riconoscono l’impegno dell’azienda, la professionalità degli operatori e la qualità del servizio offerto».










