CUORGNE' - Frana a Salto, riaperta via del Castello: la famiglia evacuata torna a casa dopo più di sei mesi
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CUORGNE’ - Lunedì primo maggio 2023, forse a causa della forte pioggia che caratterizza quei giorni, a Salto, frazione di Cuorgnè, una frana si stacca dal versante della montagna. Alcuni massi finiscono in strada, mentre altri precipitano all'interno del cortile di una casa. Una pietra termina la sua corsa fuori controllo sopra all'auto della moglie del proprietario dell'abitazione. Per questo motivo il Comune di Cuorgnè è costretto ad evacuare la famiglia residente lì e chiudere al traffico via del Castello all'altezza del civico 49. Venerdì 22 dicembre 2023, la strada, terminata la messa in sicurezza della parete rocciosa sovrastante, è stata finalmente riaperta. 

Le transenne sono state tolte alla presenza del sindaco, Giovanna Cresto, del vice, Vanni Crisapulli, e del consigliere comunale, Francesco Felizia. E’ la fine di un incubo per i residenti (due adulti e un bambino) che possono, dopo 6 mesi, rimettere piede nella loro abitazione. Decisivi l’interessamento dell’amministrazione comunale e della Regione Piemonte, che ha stanziato per i lavori 134mila euro.

«Dopo più di 200 giorni, finalmente si torna a casa – hanno commentato i membri della famiglia evacuata - È il più bel regalo di natale che potevamo ricevere. Vogliamo ringraziare la giunta comunale di Cuorgnè e in particolare il sindaco, Giovanna Cresto, e il vicesindaco, Vanni Crisapulli, per l'attenzione e l’impegno messo nel trovare una soluzione a quanto ci è successo a maggio. Un grazie va al consigliere regionale, Mauro Fava, per essersi fin da subito interessato del problema, perorando la nostra causa in Regione. Grazie al comandante della polizia locale, Linuccia Amore, per l’umanità dimostrata e il sostegno dato, anche moralmente, nel momento in cui ci è stato detto che dovevamo lasciare la nostra abitazione. In ultimo, ma non per ordine di importanza, ringraziamo tutte le persone che ci sono state vicine e che hanno messo a disposizione le loro case. Sono stati veramente molti, grazie di cuore».