
A seguito di controlli effettuati dal Comune di Chivasso, gli agenti della Polizia Municipale al Campus delle Associazioni in località Baraggino, hanno riscontrato la costruzione di un locale in legno delle dimensioni di circa 84 metri quadri, chiuso su tutti i lati e coperto da un tetto. Dall’attività di accertamento è scaturito che il predetto manufatto è stato realizzato al servizio del “Bar Caffè del Campus”, concessionario di un bene pubblico del Comune di Chivasso, al fine di ampliare la superficie di somministrazione.
Al rappresentante legale dell’associazione culturale, un cinquantenne di Cuorgnè, S.R., che gestisce anche il predetto bar, sono stati contestati i reati di “edificazione abusiva” e “invasione di proprietà pubblica”, perché in assenza di titolo e senza la necessaria autorizzazione del proprietario. Non solo: il soggetto invitato al comando dei vigili per gli accertamenti di rito, declinava le sue generalità, con dei dati che sarebbero successivamente risultati falsi, accompagnate da una fotocopia di una carta di identità, rilasciata dal comune di Valperga, risultata, in seguito alle verifiche, anch’essa falsa in quanto mai rilasciata dallo stesso Comune.
Il cinquantenne di Cuorgnè è stato denunciato. Il Comune ha ordinato l’immediata chiusura del “Bar Caffè del Campus" e procederà con la revoca della concessione per esercitare l’attività di ristoro. «Va inoltre detto che il signore in questione - fanno sapere dal Comune di Chivasso - in qualità di rappresentate legale dell’associazione socio ricreativa, più volte è stato sanzionato per violazioni sulle leggi sul commercio e risulta in ritardo con i pagamenti dei canoni di locazione».
Tutto l’incartamento è stato ora trasmesso alla Procura della Repubblica, per gli accertamenti del caso e all’avvocato dell’amministrazione Comunale per valutare eventuali connessioni del soggetto con altri filoni di indagine che hanno coinvolto il Comune di Chivasso come il caso Palalancia.
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