CUORGNE' - Da vent'anni la borgata attende l'acqua potabile

Nel 2017 ci sono ancora abitazioni senza i servizi primari. Come l'acqua potabile. Succede a Cuorgnè, in località Ricauda: in zona Case Danzero, infatti, nonostante le richieste dei residenti, ancora le abitazioni non sono allacciate alla rete idrica. E adesso i residenti, una dozzina in tutto, lanciano un appello per arrivare alla soluzione del problema. «L'acqua potabile si ferma a cento metri dalle nostre case - dice Marina Danzero, una delle residenti - così per cucinare in sicurezza scendiamo a Buasca per riempire le taniche». 

Una situazione che si trascina da diversi anni, da quando le due famiglie hanno deciso di abitare nella borgata cuorgnatese. «L'acqua che esce dai rubinetti non è potabile - dicono ancora i residenti - va bene per la doccia e per bagnare le piante. Peccato che quando piove si riempie di fanghiglia e diventa del tutto inutilizzabile».

Qualcosa si sta muovendo dopo lettere, e-mail e solleciti vari: nei mesi scorsi c'è stato un primo sopralluogo dei tecnici del Comune di Cuorgnè e della Smat. L'azienda sta lavorando a un progetto per allungare le tubature fino a Cà Danzero ma, per il momento, i cantieri non sono ancora partiti.