Attimi di tensione ieri sera, poco prima di mezzanotte, al pronto soccorso dell'ospedale di Cuorgnè. Alcuni pazienti, dopo ore di attesa nei corridoi della struttura, hanno chiamato i carabinieri e la centrale del 118 per segnalare la carenza di personale e le conseguenti code per accedere al pronto soccorso. Alcuni parenti hanno inveito contro il personale dell'Asl in servizio. Si è reso necessario l'intervento dei militari per riportare la situazione alla calma. Secondo il racconto dei pazienti, ieri sera c'era un solo medico in servizio al pronto soccorso di Cuorgnè. Circostanza che ha fatto lievitare le attese: una donna, ferita alla testa, è arrivata in ospedale alle due del pomeriggio ed è passata al pronto soccorso solo dopo le 23.30.
In quell'area del nosocomio di riferimento dell'alto Canavese, tra l'altro, sono in corso dei lavori di ammodernamento che interessano proprio il pronto soccorso. L'attuale sistemazione provvisoria, evidentemente, non sta aiutando medici e infermieri ad operare al meglio. Mancherebbero infatti spazi e personale. Questo, unito al picco di ricoveri, sta generando una serie di ampi disagi che, alla fine, finiscono col rallentare le operazioni di soccorso. Secondo alcune testimonianze, tra l'altro, è da mesi che non si registrano miglioramenti nel servizio.








