
CUORGNE’ - Il Centro per l'Impiego dà informazioni sul mondo del lavoro, fornisce le certificazioni dello stato di disoccupazione e inoccupazione, favorisce l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, offre servizi di collocamento mirato e di assistenza ai cittadini stranieri, ma questa mattina a Cuorgnè è stato oggetto di lamentele e polemiche.
Le luci spente, gli uffici chiusi e nessun impiegato al lavoro. Così si è presentato oggi, lunedì 31 ottobre 2022, il Centro per l’Impiego al primo piano dell’ex Manifattura. Tutto normale per un giorno di chiusura, non fosse per una porta di ingresso dimenticata aperta e per un gruppo di utenti giunti in via Ivrea, saliti al primo piano e rimasti in vana attesa di avere informazioni e certificati.
Sono, inevitabilmente, piovute lamentele. Qualcuno ha anche avvisato il Comune per segnalare il disservizio. Sul posto sono tempestivamente intervenuti il sindaco, Giovanna Cresto, insieme al vice, Vanni Crisapulli, e il consigliere comunale, Bruno Bruschi. «E’ stata dimenticata aperta una porta del primo piano condiviso da Ciss e Centro per l’impiego – spiega il primo cittadino cuorgnatese – Abbiamo contattato i responsabili del Centro che ci hanno confermato la chiusura odierna e che non c’erano appuntamenti in programma, oggi. Per fortuna non è successo niente di grave e nel primo pomeriggio la situazione è rientrata alla normalità».
Sulla vicenda puntualizza Mascia Faggian, responsabile del Centro per l’impiego di Cuorgné: «Tutti i centri per l'impiego del Piemonte oggi sono chiusi. Non c’erano appuntamenti fissati da noi a Cuorgnè. Proprio perché riceviamo utenti anche a “flusso”, è stato apposto anche un cartello, un foglio A4, fuori dalla porta a indicare la chiusura odierna. Purtroppo, è stato rimosso da qualcuno. Già giovedì, per la questione del risparmio energetico, avevamo comunicato al Comune la nostra chiusura oggi. E’ stato un evento spiacevole. Siamo rammaricati. Faremo le verifiche del caso sulla porta dimenticata aperta, ma è uno spazio condiviso. L'importante è che nessuno si sia fatto male o sia successo qualcosa di grave».








