
Vigilia di Natale con lieto fine a Piova: la donna che sembrava dispersa nelle acque del canale di Caluso, in realtà, era a casa di un'amica. Viva e vegeta. Allarme rientrato, quindi, nel cuore della notte, dopo sei ore di ricerche in lungo e in largo. Alle 23 i vigili del fuoco e i carabinieri hanno iniziato a setacciare la zona della centrale di Piova, sul torrente Orco, tra Cuorgnè e Castellamonte. Una donna di 67 anni, dopo aver litigato con la figlia, non ha più fatto rientro a casa. Avrebbe annunciato l'intenzione di togliersi la vita.
Come da prassi scattano le ricerche: viene ritrovata l'auto della donna. Dentro c'è la borsetta personale e anche il telefono cellulare che, da ore, suona a vuoto. I riscontri con la famiglia sono negativi quindi si teme il suicidio. I vigili del fuoco di Castellamonte e Ivrea, con l'ausilio dei colleghi di Torino e del nucleo Saf, setacciano le sponde dell'Orco nella zona di Piova dove, da una diramazione, parte il canale Caluso. Intervengono anche i cinofili.
I carabinieri iniziano una lunga ricerca partendo dal cellulare della donna fino ad arrivare ai contatti della rubrica e agli ultimi messaggi ricevuti. Poi, finalmente, il lieto fine: la donna, residente in un Comune del Canavese, ha trovato riparo da un'amica. Nessun suicidio, per fortuna. Un mezzo miracolo di Natale...












