CUORGNE' - Botte e minacce di morte alla moglie: va a processo nel giorno della festa della donna...

Nel giorno della festa della donna va a processo per le botte e le minacce di morte nei confronti della compagna. Protagonista un 28enne originario del Marocco, residente a Cuorgnè, che proprio questa mattina è comparso nelle aule del tribunale di Ivrea. Deve rispondere di maltrattamenti in famiglia. La vittima, una connazionale di 29 anni, avrebbe subito botte, umiliazioni e in più occasioni anche minacce di morte. Minacce che si sarebbero concretizzate, in un paio di occasioni, quando la ragazza ha tentato di andare dai carabinieri per denunciare il compagno violento.

Il dramma si è consumato tra le mura domestiche in un alloggio di una frazione di Cuorgnè, dove i due hanno abitato tra il 2016 e il 2018. Con l'aggravante che le botte e le umiliazioni si sono verificate davanti agli occhi del figlioletto minorenne della coppia. Ora la donna e il piccolo vivono in una comunità protetta. Secondo quanto hanno ricostruito gli inquirenti, il giovane marocchino impediva alla moglie di lavorare, di uscire di casa e di imparare la lingua italiana. In questo modo era certo che la donna non avesse contatti con la comunità locale.

Una situazione che, purtroppo, è anche sfociata nella violenza. Tanto che una zia della vittima, con la quale la ragazza si era confessata, ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri della compagnia di Ivrea. Sono bastati alcuni accertamenti per far scattare le manette ai polsi dell'uomo violento. Il tribunale ha poi disposto il trasferimento della donna e del figlioletto in una struttura protetta, lontano dal Canavese.

Purtroppo sono in aumento gli interventi dei carabinieri, in Canavese, per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. Un trend che non sembra invertire la rotta. L’emersione della violenza di genere costituisce un serio problema per molte donne, che per anni, subiscono in silenzio la violenza commessa dal loro partner senza mai chiedere aiuto e senza mai denunciare.  Comunemente si crede che riguardi solo alcune fasce sociali svantaggiate ed  emarginate, in realtà si tratta di un fenomeno trasversale che può riguardare chiunque di ogni età e classe sociale.