CUORGNE' - Caro bollette, spuntano cartelli nei negozi: «A causa dei rincari costretti, per la sopravvivenza, ad aumentare i prezzi»

CUORGNE’ - Capita sempre più spesso, in questi giorni, di vedere le bollette di luce e gas messe in vetrina o sulle pagine social di negozi e attività commerciali. Un gesto a testimonianza tangibile di una situazione sempre più delicata, che sta costringendo gli esercenti a dover scegliere tra gli aumenti dei listini o la sospensione dell’attività in attesa di un aiuto concreto da parte del Governo.

Anche in Canavese cresce il numero di commercianti che hanno scelto di sposare l'iniziativa della Federazione Nazionale Pubblici Esercizi (Fipe), per giustificare un rincaro dei servizi. A Cuorgnè, per esempio, in alcune attività del centro storico è comparso un cartello significativo: «A causa dei continui rincari ci troviamo costretti, per la sopravvivenza, ad aumentare i prezzi su alcuni prodotti». 

Le associazioni di settore parlano di costi duplicati o, addirittura, triplicati rispetto a un anno fa. Le prospettive non sono buone. Secondo Confcommercio, a pagare la bolletta più salata saranno proprio le imprese del settore della ristorazione. Da qui, l’idea in bar, ristoranti e negozi di rendere trasparenti, con le bollette in vetrina e i cartelli dietro il bancone, le cause dell’aumento dei prezzi ai consumatori.

«O la situazione cambia oppure si rischia veramente che il sistema imploda. Attività commerciali, privati, consumatori, migliaia sono le persone costrette a scegliere se pagare la bolletta oppure mangiare. In tutto questo continua l'invio di bollette di conguaglio con importi prescritti, errori di fatturazione, aumenti tariffari illegittimi», segnala il Codacons.