CUORGNE' - 42enne di Rivarolo pestato a sangue: i ragazzi traditi da telecamere e vestiti non si sono costituiti

Alla fine, l'appello del sindaco Beppe Pezzetto è caduto nel vuoto. Purtroppo. Venerdì, quando le indagini erano ormai sulla giusta strada per identificare gli autori del pestaggio di giovedì sera alla fermata del bus in via Ivrea a Cuorgnè, il primo cittadino aveva invitato i responsabili a farsi avanti. Un po' di coraggio non sarebbe guastato dopo la drammatica aggressione della sera prima. Invece nulla. Ci hanno quindi pensato i carabinieri di Cuorgnè, dimostrando una notevole conoscenza del territorio e dei giovani che gravitano nell'area, a risolvere il caso. Col prezioso ausilio delle telecamere di videosorveglianza, che hanno filmato anche la fuga dei ragazzi dopo il pestaggio, i militari sono andati a colpo sicuro. Tanto che, venerdì, nel corso di alcune perquisizioni nelle abitazioni dei sospettati, sono stati recuperati e posti sotto sequestro gli indumenti che i picchiatori indossavano giovedì sera.

Di fronte alle prove decisamente schiaccianti, i tre ragazzi hanno ammesso le loro responsabilità. Hanno perso la testa, forti dell'essere in branco. Tre sono stati identificati. Per gli altri (erano sei in tutto e tra loro anche tre ragazze) sono ancora in corso gli accertamenti. La dinamica è da chiarire perchè c'è chi ha picchiato selvaggiamente il 42enne di Rivarolo Canavese (poi ricoverato in ospedale) e chi è rimasto "solo" a guardare. Moralmente, ovvio, sono tutti colpevoli.

L'aggressione è stata filmata da diverse telecamere (nella foto il luogo del pestaggio). Il 42enne ha richiamato il gruppetto di giovani per gli schiamazzi, uno dei ragazzi lo ha affrontato a male parole e si preso uno spintone. In un attimo è stata un'escalation di violenza con il branco che non ha esitato a colpire con calci e pugni il malcapitato, al volto e al costato. L'uomo è stato poi soccorso dal personale del 118 e trasportato in ospedale. Se l'è cavata con un mese di prognosi: ha un braccio spezzato e i calci in faccia gli hanno fatto volare via diversi denti. I picchiatori, invece, hanno provato a far perdere le tracce. Inutilmente per fortuna.

Gli identificati sono un diciottenne e due sedicenni. Studenti, incensurati. Un italiano e due originari del Marocco (ma nati in Italia), residenti in zona. Che cosa gli è passato per la testa giovedì sera è ancora un mistero. Denunciati al tribunale dei minori e alla procura di Ivrea, dovranno rispondere di lesioni aggravate in concorso.