CRONACA - Trova i ladri in casa e gli spara: non sarà indagato

Nessuna inchiesta a carico di Adalgiso Nepote Bernardon, il pensionato di 78 anni che la scorsa settimana, a Nole Canavese, ha sparato ai ladri che gli erano appena entrati in casa. Con la sua pistola regolarmente denunciata ne ha gravemente ferito uno, un albanese di 39 anni, ancora ricoverato al Cto. La procura di Ivrea, riconoscendo la legittima difesa per il pensionato, ha deciso di non procedere nei suoi confronti. Il pensionato avrebbe potuto essere denunciato per eccesso di legittima difesa, lesioni e addirittura tentato omicidio. Per il pubblico ministero Lorenzo Boscagli e per il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, Adalgiso Nepote Bernardon ha agito una reale situazione di pericolo, reagendo in maniera legittima.

I carabinieri della compagnia di Venaria, intanto, stanno dando la caccia agli altri due componenti della banda, anche loro probabilmente albanesi. Nel corso del colpo, dopo che il pensionato ha sparato, i due hanno avuto il sangue freddo di disarmare l'imprenditore e di chiamare il 118. Poi hanno passato la telefonata a Bernardon per fare in modo che il padrone di casa spiegasse ai medici come raggiungere la sua villa. Poi hanno trascinato il compagno ferito, hanno preso la pistola del padrone di casa, e se ne sono andati.

«Sono sconvolto, mai avrei pensato di arrivare a 78 anni e sparare a una persona - ha raccontato la vittima ai carabinieri del nucleo operativo di Venaria - credevo mi ammazzassero, così ho preso la pistola che avevo sotto il cuscino e ho sparato». Un colpo è finito nel muro alle spalle dei malviventi. L'altro ha centrato uno dei membri della banda, lesionandogli la colonna vertebrale.