
TORINO - Questa mattina alla caserma «Bergia», storica sede del Comando Legione Carabinieri del Piemonte e della Valle d’Aosta, il Vicario del Prefetto di Torino, Lucio Parente, e il Comandante della Legione, Generale di Divisione Aldo Iacobelli, hanno commemorato il 207° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri deponendo una corona d’alloro al monumento ai caduti all’interno dell’edificio di Piazza Carlina.
Nell'ambito delle celebrazioni, l'Arma ha fatto il punto sui numeri del 2020, anno che è stato condizionato in maniera significativa dall'emergenza covid. Così in Piemonte i reati contro il patrimonio sono in generale calo. Di contro sono aumentati quelli di violenza commessi tra le mura domestiche, dai maltrattamenti in famiglia agli omicidi, la consumazione di truffe, soprattutto online, spesso accompagnate dalla clonazione di bancomat e carte di credito. Lo spaccio di droga non ha conosciuto alcun lockdown.
L’emergenza pandemica ha inevitabilmente mutato le condizioni di vita dei cittadini. È stato registrato un incremento esponenziale dell’uso di strumenti digitali e ciò ha determinato, nel 2020, nel territorio torinese, a fronte di un generalizzato calo della delittuosità di circa il 15% nel 2020 rispetto al 2019 - con furti in calo del 30% e rapine del 17% - un’impennata delle truffe, soprattutto delle frodi online, con un incremento tra il 24% e il 25%. Gli anziani sono stati presi di mira da finti tecnici di vari servizi e, a inizio pandemia, anche da finti operatori sanitari. Per questo è stato realizzato e distribuito sul territorio un opuscolo che offre consigli per prevenire questa tipologia di reati.
Durante il periodo di lockdown sono aumentate anche le violenze in famiglia: diverse centinaia sono stati gli interventi per maltrattamenti con conseguente attivazione del c.d. codice rosso. Numerosi sono stati anche gli omicidi in qualche modo riconducibili a dinamiche intra familiari; basti pensare che, per quanto riguarda quelli in cui sono intervenuti i carabinieri, si è passati dagli 8 del 2019 ai 18 del 2020. È incredibilmente lungo l’elenco dei drammi che nell’ultimo anno si sono consumati tra le mura domestiche, facendo emergere in modo emblematico la fragilità di un luogo considerato sicuro: la casa. Tragedie differenti tra loro, ma tutte connotate dall’incapacità di controllare le emozioni, dall’inquietudine per un futuro che appare incerto, dalla fragilità di misurarsi con la sofferenza, dalle invidie e dalle debolezze che prendono il sopravvento, dalla morte vista come soluzione dei problemi.
Per contro, i reati connessi con lo spaccio e il consumo di droga non hanno segnato alcuno stop, anzi c’è stato pure chi da semplice spacciatore di strada si è trasformato in fattorino dello spaccio utilizzando il delivery per le consegne porta a porta.








