
ROMA - Fiducia al Senato. E' l'esito della votazione di questa sera avvenuta dopo le 22 al seguito di una lunghissima giornata di dibattito in aula. Ieri Conte aveva ottenuto la fiducia alla Camera (dove però era quasi scontata) con 321 sì, sei in più della maggioranza assoluta.
Questo l'esito della votazione in Senato: 156 voti favorevoli contro i 140 contrari (astenuti in 16).
Con un colpo di scena in extremis: il voto del Senatore Ciampolillo (favorevole alla fiducia) sarebbe arrivato a votazione chiusa. Circostanza che ha costretto la Presidente del Senato a rivedere le registrazioni per capire se il senatore avesse o meno il diritto di votare. Un «check al Var», insomma, per dirla in gergo calcistico.
La forzista Maria Rosaria Rossi ha votato sì alla fiducia al governo così come il collega di partito Andrea Causin. Tajani, vicepresidente di Forza Italia: «Causin e Rossi sono fuori dal partito». Gli ex 5Stelle Tiziana Drago e Mario Giarrusso, invece, hanno votato no alla fiducia.
Di fatto Conte è riuscito a convincere un numero sufficiente di Senatori per non affondare ma i numeri sono stretti per proseguire. E' possibile che nelle prossime ore salga al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La crisi è stata aperta da Matteo Renzi e dalle dimissioni dei suoi Ministri.
«C'è un problema di numeri: se non ci sono il governo va a casa, non va avanti», aveva assicurato Conte nel corso delle repliche. I renziani, alla fine, si sono astenuti. «Non cercate volenterosi, ma complici per non perdere la poltrona», l'attacco del leader della Lega Matteo Salvini.








