COVID - Primo giorno di vaccini, Cirio: «Una giornata storica perché abbiamo un'arma in più»

TORINO - Il primo vaccino contro il Covid in Piemonte è stato somministrato questa mattina al professor Giovanni Di Perri, responsabile di Malattie infettive dell'ospedale Amedeo di Savoia di Torino. Il presidente della Regione, Alberto Cirio, era a Rodello, in provincia di Cuneo, dove ha assistito il primo vaccinato nella casa di riposo La Residenza: «Una giornata storica perché abbiamo un'arma in più. Vaccinarsi è un gesto d'amore per se stessi ma anche verso gli altri. Sono dosi che portano la vita». In mattinata il presidente aveva postato un'immagine delle prime dosi di vaccino anti covid: «Eccole qui, sono appena arrivate le prime dosi del vaccino anti Covid destinate al nostro Piemonte. Ora dall’ospedale Amedeo di Savoia di Torino saranno trasportate verso le altre province del Piemonte. La speranza riparte da qui».

«Da martedì 29 arriveranno le ulteriori 172.000 dosi necessarie a questa I fase. Il vaccino è la prima vera speranza per combattere questo virus che ha stravolto le nostre vite. Uno scudo che consegniamo prima di tutto alle persone più fragili e ai nostri anziani, ma anche al personale sanitario che si prende cura di tutti noi», ha aggiunto Cirio.

«Il vaccino ha dimostrato di avere una efficacia del 90 per cento, oltre alle aspettative, mi sarei accontentato del 60 per cento. Adesso si tratta di distribuirlo, di organizzarsi, di farlo arrivare soprattutto alle fasce più a rischio perché quando saranno in sicurezza ragioneremo con maggiore serenità», così l'infettivologo Giovanni Di Perri. «Per tutto il Paese e per tutta l'Europa, non solo per Torino, è un po' di luce dopo tanti mesi di buio» - dice invece la sindaca di Torino, Chiara Appendino - quello che è importante è che adesso le istituzioni accompagnino i cittadini per garantire tutte le informazioni necessarie e, quindi, poter procedere con la vaccinazione».

«Siamo riusciti a partire ed entro oggi riusciremo ad effettuare tutti i vaccini previsti - aggiunge Antonio Rinaudo, commissario dell'area giuridico-amministrativa dell'Unità di crisi regionale - la vera prova sarà nei prossimi giorni. Attendiamo 40 mila dosi di vaccino a settimana a partire da domani per un totale di circa 200 mila vaccini. Il richiamo dopo 21 giorni».