
TORINO - Piemonte verso la zona gialla da lunedi 26 aprile. E' quanto filtra dal Governo dopo il Consiglio dei Ministri di oggi pomeriggio che, seppur con l'astensione della Lega, ha dato il via libera al nuovo decreto. I dati con l'incidenza dell'epidemia covid saranno ufficializzati tra domani e venerdi ma filtra un cauto ottimismo. Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto diventeranno gialle da lunedi. Questo significa che da lunedi inizieranno a riaprire alcune attività rimaste fin qui chiuse.
Ci si potrà spostare liberamente senza autocertificazione, mentre per spostarsi da o verso regioni rosse o arancioni servirà il pass (rappresentato dal certificato vaccinale, di negatività al tampone o di guarigione dal covid). Sarà possibile pranzare o cenare solo nei luoghi di ristorazione con tavoli all'aperto. Riapriranno i musei, mentre gli eventi in teatri, sale da concerto, cinema, live-club e in altri locali o spazi anche all'aperto saranno svolti solo con posti a sedere preassegnati con distanza di almeno un metro. In ogni caso la capienza non potrà superare il 50% di quella massima, con un tetto di 1000 spettatori all'aperto e 500 al chiuso. Consentiti gli sport all'aperto. Via libera anche al ritorno in classe delle scuole superiori che però potranno adottare forme flessibili nell'attività didattica: in zona gialla la didattica in presenza deve essere garantita ad almeno il 60% e fino al 100% della popolazione studentesca.
Resta il coprifuoco alle 22. Italia viva, Lega e Forza Italia, con il supporto dei presidenti delle Regioni, avevano chiesto di ridurre il blocco di un'ora, portandolo dalle 22 alle 23. Proposta bocciata da Draghi, per ora. Dopo il primo giugno, infatti, a seconda dell'andamento dei dati epidemiologici, è possibile che si vada verso uno slittamento alle 23 o per una totale eliminazione del coprifuoco.








