COVID - Paradosso di Pasqua: si può andare all'estero ma non ci si può spostare tra i piccoli Comuni

CANAVESE - Da sabato 3 a lunedì 5 aprile, per le vacanze di Pasqua, tutta Italia sarà in zona rossa. Sarà consentito una volta al giorno andare dai parenti (uno spostamento al giorno autorizzato) ma non sarà possibile spostarsi ulteriormente. 

«Qualcosa non torna. In zona rossa si possono fare le vacanze di Pasqua all'estero, si possono raggiungere le seconde case, ma non ci si può spostare tra piccoli Comuni - dice Marco Bussone, presidente nazionale Uncem - da Torino si può andare a Ibiza, da Milano si può andare a Sestriere, da Roma a Roccaraso, ma da Formazza non puoi andare a Baceno. E neanche da Sante Marie a Carsoli, o da Ceres a Mezzenile. Nulla contro i viaggi, tantomeno contro le seconde case, ci mancherebbe, ma in queste soluzioni per prevenire il contagio, non posso non notare un aumento delle diseguaglianze, disparità di trattamento tra chi ha e chi non ha, disuguaglianze che aumentano e che esplodono con forza». 

«Non basta il buonsenso che in queste soluzioni non c'è. Occorre riconoscere che l'Italia è il Paese dei Comuni e quasi seimila sono piccoli o piccolissimi. Aver tolto la possibilità di spostarsi nei trenta chilometri per chi risiede in un Comune con meno di 5000 abitanti e aver invece dato la possibilità di volare su calde spiagge, non rientra nel buonsenso che ci aspettiamo. Chi vive sui territori, nelle zone montane, nei Comuni-polvere, è fortemente penalizzato».