COVID - In Piemonte 20mila operatori sanitari non vaccinati. Cirio: «Non escluso il licenziamento»

TORINO - Ospite di Radio Capital, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, si è soffermato sul caso dei 20mila operatori sanitari piemontesi che non si sono ancora vaccinati contro il covid: «Non penso sia giusto imporre l'obbligo vaccinale a tutti, ma la vaccinazione per chi svolge una professione sanitaria è obbligatoria ed è sacrosanto che lo sia. Queste persone verranno prima segnalate, poi spostate verso altre mansioni, ultima ratio la sospensione. Se poi uno non vuole vaccinarsi e non accetta lo spostamento verso altre mansioni, non restano alternative al licenziamento».

Cirio ha anche annunciato che sul fronte delle vaccinazioni il Piemonte intende concentrarsi sulla fascia dei sessantenni, che hanno data scarsa adesione alla campagna vaccinale: «Dalla prossima settimana il Valentino riserverà le prenotazioni del lunedì a questa fascia di età, aprendo alle altre il martedì e mercoledì. Abbiamo dato come priorità gli over60 ma le adesioni non sono state così numerose, per cui ho dato disposizioni perché si ragioni su un metodo per richiamare all'importanza del vaccino tutti gli over60». 

«In Piemonte sono 130.000 gli appartenenti alla fascia 60-69 che non hanno ancora aderito alla campagna. Sono convinto che non siano persone che non vogliono vaccinarsi, anche se ce ne saranno alcune. Credo che con uno strumento di contatto e semplificazione che stiamo mettendo in piedi riusciremo a colmare questo divario».