COVID IN CANAVESE - Casi in aumento con il record di tamponi. La Regione: «Ci aspettiamo un picco a fine ottobre» - I DATI COMUNE PER COMUNE

CANAVESE - Situazione positivi covid aggiornata nel nostro territorio alle 18.30 di oggi, 7 ottobre, secondo i dati forniti dalla Regione. Il totale è salito a 152 nuovi positivi: undici in più nelle ultime 48 ore. Questi i numeri Comune per Comune: Ivrea 6 casi, Tavagnasco 1, Chiaverano 1, Samone 1, Lessolo 1, Andrate 2, Bollengo 1, Strambino 4, Mercenasco 1, Vische 1, Scarmagno 1, San Martino 2, Castellamonte 8, Colleretto Castelnuovo 2, Cuceglio 1, Agliè 1, Bairo 1, Issiglio 1, San Giorgio Canavese 3, San Giusto Canavese 1, Cuorgnè 9, San Colombano Belmonte 2, Caluso 1, Lusigliè 1, Montalenghe 1, Foglizzo 1, Rivarolo 14, Bosconero 2, Favria 4, Corio 1, Barbania 1, Vauda 1, San Carlo 4, Ciriè 15, San Maurizio 15, Caselle 5, Borgaro 3, Mappano 2, Leini 6, Volpiano 5, Montanaro 1, Verolengo 2, Rondissone 1, Torrazza Piemonte 1, Brandizzo 4, Chivasso 11. Totale: 141.

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 28.481 (+65 rispetto a ieri). 2 decessi di persone positive al test del Covid-19 sono stati comunicati nel pomeriggio. 

Il totale è di 4172 deceduti risultati positivi al virus. Sono 36.858 (+ 287 di cui 194 sono asintomatici.72 screening, 152 contatti di caso, 63 con indagine in corso. Ambito: 17 RSA, 51 scolastico, 219 popolazione generale. I casi importati sono 6 su 287) i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte. I ricoverati in terapia intensiva sono 15 ( invariati rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 297 (+4 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 3412. 

Aumenta la capacità della Regione Piemonte di analizzare tamponi grazie al nuovo laboratorio inaugurato a Novara nella sede del Centro per le malattie autoimmuni e allergiche dell'Università del Piemonte orientale alla presenza del presidente Alberto Cirio, dell’assessore regionale alla Ricerca e Innovazione Matteo Marnati e del rettore dell’Upo, Gian Carlo Avanzi.

Marnati ha poi commentato alcune schede sull’evoluzione della pandemia in Piemonte: «L’andamento dei casi dal 17 febbraio mostra che c’è un inizio di nuova fase crescente, anche se siamo ancora a livelli bassi. Dal 20 luglio, momento in cui sono state riaperte le frontiere e ci sono stati casi importati dall’estero ma anche dalla Sardegna, il Piemonte è stata la regione più colpita. Mentre nel periodo di aprile ad essere maggiormente colpita era la fascia degli ultrasessantacinquenni, oggi è quella che va dai 15 ai 24 anni, e, a scalare, quella tra i 25 e i 64 anni. Diversamente da prima, ora c’è una percentuale molto alta di asintomatici: in Piemonte i due terzi dei contagiati sono asintomatici, la curva sta crescendo e ci aspettiamo un picco a fine ottobre, novembre. E sta crescendo lentamente anche la curva dei posti letto occupati da pazienti Covid».