COVID, FESTE MENO BLINDATE - Ci si potrà spostare tra Comuni a Natale e Capodanno: in arrivo il provvedimento

CANAVESE - Si va verso il via libera allo spostamento tra Comuni a Natale, Santo Stefano e Capodanno. La direzione intrapresa dal Governo, dopo le richieste che sono arrivate da più parti e anche dall'interno della maggioranza, avrebbero convinto il premier Conte a modificare le norme dell'ultimo Dpcm e, in particolare, il divieto di uscire dal Comune in cui ci si trova al momento previsto il 25 e 26 dicembre e il primo gennaio. Sostanzialmente il governo potrebbe modificare il decreto legge sul covid oppure, più semplicemente, aggiornare le disposizioni con un'interpretazione estensiva delle «situazioni di necessità» che giustifichino lo spostamento tra Comuni.

E' stato il Ministro Luigi Di Maio, attraverso i social, a confermare le trattative in corso: «Ritengo che sia assurdo non permettere ai familiari che abitano in piccoli Comuni limitrofi di trascorrere il Natale e il Capodanno insieme. Lo dico per una questione logica. Ci sono grandi città da milioni di persone con una densità molto vasta dove è possibile spostarsi liberamente, mentre tra piccoli comuni di poche migliaia di persone non è permesso. 
Questo è un problema che va risolto e mi auguro che tutte le forze di maggioranza siano d’accordo nel trovare una soluzione». 

Aggiunge Di Maio: «Sarà già un Natale diverso rispetto agli altri, dove tutti avremo tante limitazioni e dovremo fare ancora più attenzione del solito per evitare la diffusione del virus, ma almeno dove possibile permettiamo alle famiglie di stare insieme.  Naturalmente tutti i cittadini dovranno agire tenendo bene a mente che se non rispettiamo le norme anti covid, quindi mascherina e distanziamento, il rischio di una terza ondata poi diventa concreto. Ma con senso civico e responsabilità riusciremo a trascorrere le feste insieme ai nostri cari. Tante persone, anche senza imposizioni o obblighi di legge, scelgono ogni giorno, in tanti piccoli gesti quotidiani, di essere prudenti e rispettosi. A loro va il mio grazie».