CORONAVIRUS - Troppi morti nelle case di riposo del Canavese: esposto per omicidio plurimo presentato dal Codacons

IVREA - Un'indagine per «epidemia e omicidio plurimo doloso». E' la richiesta che il Codacons ha presentato questa mattina alla procura di Ivrea tramite un esposto. L'associazione dei consumatori ha chiesto di fare luce in merito ai decessi per coronavirus avvenuti nelle Rsa del Canavese. 

Non solo: il Codacons chiede di indagare direttamente sui «responsabili delle residenze di Piovano Rusca di Nole Canavese, Sereni Orizzonti di San Mauro Torinese, Villa Lina a Corio Canavese, Residence del Frate a Bairo, Arnaud a Volpiano, Annunziata a Marcorengo di Brusasco, Beata Vergine della Consolata Fatebenefratelli a San Maurizio Canavese, San Giovanni Battista a Bosconero a causa dell'incapacità nella gestione dell'emergenza». 

Stando a quanto ipotizzato dal Codacons ci sono gli estremi per procedere per omicidio volontario con dolo eventuale. «Nel caso delle Rsa - prosegue la nota dell'associazione - le tante carenze sul fronte delle misure a tutela degli ospiti, e la presa di decisioni che erano condanne a morte, hanno di fatto reso pressoché certo il verificarsi dei decessi all'interno delle strutture».