
Covid-19: i casi in Piemonte alle ore 19 del 13 marzo
Nel pomeriggio sono decedute altre tre persone in Piemonte, due della provincia di Torino e uno della Provincia di Alessandria, risultate positive al coronavirus. Salgono così a 46 i morti positivi al virus nella Regione. Quattordici nuovi decessi si sono registrati nella notte tra giovedì e venerdì. In aumento anche i contagi che sono saliti a quota 840 rispetto ai 689 di ieri. I ricoverati in ospedale sono 691, di cui 135 in terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono invece 103 persone. I tamponi finora eseguiti sono stati 3.105, di cui 2.230 negativi.
Covid-19: i casi in Italia alle ore 18 del 13 marzo
Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio nazionale i casi totali sono 17.660, al momento sono 14.995 le persone che risultano positive al virus. Le persone guarite sono 1.439. I pazienti ricoverati con sintomi sono 7.426, in terapia intensiva 1.328, mentre 6.201 si trovano in isolamento domiciliare. I deceduti sono 1.266, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. Nel video sotto la conferenza stampa della Protezione Civile con tutti i dati aggiornati.
L’assessore regionale Matteo Marnati ha rivolto un appello alle industrie chimiche piemontesi per una fornitura straordinaria ad Arpa di glicerina, acqua ossigenata e alcol etilico per produrre in proprio un gel igienizzante destinato alle Forze di Polizia e agli operatori sanitari. Questi prodotti ad uso cutaneo ultimamente scarseggiano sugli scaffali. "Arpa - spiega Marnati - ha avviato la produzione di una sostanza gelatinosa capace di sterilizzare le mani. In questo momento presidi sanitari come questo scarseggiano nei supermercati e dunque la fornitura di flaconi già confezionati o di ingredienti per produrli, darebbe un aiuto importante a chi combatte in prima linea contro il Coronavirus". Saranno gli stabilimenti della Miroglio Group di Alba a produrre le mascherine in tessuto ad uso sanitario nei tempi (immediati) e nei modi richiesti dall’Unità di Crisi per l’emergenza.
Polizia Postale e Assessorato regionale ai Servizi digitali hanno avviato una collaborazione tra contrastare il prolificare di comunicazioni false che stanno circolando sui social. “La situazione sta degenerando in una follia collettiva - sostiene l’assessore Matteo Marnati - Circolano su Whatsapp e Messenger messaggi catastrofici che spaventano la popolazione mettendo in difficoltà medici e strutture sanitarie che devono fare fronte a richieste assurde. Da questa mattina, anche su sollecitazione della stessa Polizia presso l’Assessorato, messaggi falsi e allarmistici saranno inviati direttamente all’autorità giudiziaria per le indagini del caso”.











