
TORINO - Nel tempo difficile della pandemia da Covid-19, sono molte le iniziative delle comunità diocesane per restare vicine alle persone, soprattutto ai più poveri e sofferenti. Più volte l’Arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, ha espresso la propria gratitudine per tanta creatività, che rende possibile la prossimità della Chiesa in un contesto tanto complesso e inedito. Ed è proprio in questa prospettiva che l’Arcivescovo desidera inaugurare un nuovo servizio a sostegno di chi soffre, che risponde a specifiche esigenze e richieste di aiuto.
Da parte di alcune associazioni di volontariato, che offrono servizi di supporto psicologico attraverso chiamate telefoniche, sono infatti giunte più richieste di attivazione di un servizio simile, telefonico, ma di natura spirituale, di chi cerca esplicitamente il confronto con un sacerdote. Tutti i parroci e tutti i preti si sono in qualche modo attivati per farsi prossimi, anche telefonicamente, a persone sole, malati, anziani così come ragazzi, giovani e gruppi famiglia. Molte sono però le persone che non hanno un punto di riferimento spirituale, che non sanno chi chiamare per ricevere un sostegno per la propria fede o ricerca di senso.
Il nuovo servizio si chiama «Pronto all’ascolto» e avrà la struttura simile ad un call-center: dalle ore 10 alle ore 12, dalle ore 15 alle ore 17, dal lunedì al sabato, si potrà chiamare il numero del servizio e si verrà immediatamente messi in contatto con i preti disponibili per quella fascia oraria, ricevendo innanzitutto ascolto ma anche condivisione della fede e prudenti consigli per attraversare questo momento difficile. Il servizio, al numero 011-0120882 è attivo, ad experimentum, fino alla riapertura delle attività pastorali ordinarie e se ne valuterà poi l’opportunità e l’efficacia.
Ai sacerdoti è chiesta la disponibilità da un minimo di un’ora a settimana, in orari e giorni scelti a discrezione personale. Si potrà comunicare la propria disponibilità scrivendo a prontoascolto@upgtorino.it (il servizio – già attivo per l’Ostensione del 2015 – sarà sostenuto dai volontari della Pastorale Giovanile, che gestirà il call-center e coordinerà i turni). Si riceverà quindi un link per scaricare l’app del servizio sul proprio smartphone. Non sarà necessario rendere noto il proprio numero telefonico e saranno garantite la privacy e la riservatezza. Anche l’Arcivescovo offrirà la sua disponibilità per più ore e più giorni, invitando tanti sacerdoti a fare altrettanto








