CORONAVIRUS IN CANAVESE - La procura di Ivrea apre altri cinque fascicoli sulle case di riposo colpite dal covid-19

IVREA - Si allarga l'inchiesta della procura di Ivrea sulle case di riposo. Il procuratore Giuseppe Ferrando conferma l'apertura di altri cinque fascicoli, al momento senza indagati ne ipotesi di reato, su altrettante Rsa del Canavese. Sono ora tredici quelle sulle quali sono in corso gli accertamenti della procura in merito alla gestione dell'emergenza coronavirus. Gli ultimi fascicoli sono partiti dagli esposti presentati dai parenti di anziani defunti.

Il Codacons, con una denuncia circostanziata, aveva fatto partire le indagini sul presidente della Regione Albert Cirio, sui direttori delle Asl e sui responsabili delle residenze «Piovano Rusca di Nole Canavese, Sereni Orizzonti di San Mauro, Villa Lina a Corio Canavese, Residence del Frate a Bairo, Arnaud a Volpiano, Annunziata a Marcorengo di Brusasco, Beata Vergine della Consolata Fatebenefratelli a San Maurizio Canavese, San Giovanni Battista a Bosconero a causa dell'incapacità nella gestione dell'emergenza».

Ora i nuovi fascicoli riguardano la Piccola Lourdes di Brandizzo, la Cinque Torri di Settimo, la San Giuseppe a San Mauro, l'istituto Povere Figlie di Chialamberto e l'Opera Pia Clara di Chivasso. Per la prima volta la procura ha aperto fascicoli direttamente dopo la morte di pazienti su segnalazione di famigliari. L'obiettivo è capire se le strutture hanno effettivamente messo in atto tutte le precauzioni per evitare i contagi di covid-19 tra ospiti e operatori.