CORONAVIRUS IN CANAVESE - A Ivrea morto un paziente. Altri contagi a Strambino, Rivarossa, Mazzè e Rivarolo
RIVAROLO CANAVESE - Arrivano norme più stringenti per evitare che il coronavirus continui ad imperversare anche in Canavese. A Rivarolo Canavese è appena entrata in vigore una nuova ordinanza, firmata dal vicesindaco Francesco Diemoz, con alcune nuove prescrizioni. Tra queste: il divieto di sedersi sulle panchine su tutto il territorio comunale, il divieto di passeggiate e attività motoria a una distanza superiore ai 500 metri dalla propria abitazione, l'obbligo di accompagnare i cani per esigenze fisiologiche non più lontano di 200 metri dalla propria abitazione. Vigili e carabinieri sono chiamati al controllo su tutto il territorio di Rivarolo: sono previste multe da 100 a 500 euro, oltre alla denuncia di carattere penale nei casi in cui è prevista dalle ultime normative.
 
Non stupisce l'ordinanza di Rivarolo anche perchè molti Comuni si stanno dotando di strumenti simili per tentare di contenere l'epidemia (il primo, stamattina, è stato Burolo - link sotto). A Rivarolo, del resto, si è registrato un picco di casi di coronavirus confermati dall'Asl To4: ben 11 al momento, record per tutta l'area a nord di Torino. 
 
Gli ultimi casi segnalati di pazienti positivi in Canavese sono stati confermati a Mazzè, Rivarossa e Strambino (dove il sindaco Sonia Cambursano ha aperto il centro operativo comunale). In altri Comuni, come Rivarolo Canavese, Favria e Ozegna, i casi sono aumentati rispetto alla giornata di ieri. Coronavirus, peggiora la situazione in Canavese. A Ivrea, infine, c'è stato anche il primo decesso di un residente in città. Si tratta di un pensionato di 85 anni che era già ricoverato in ospedale di diversi giorni.