CORONAVIRUS - In Canavese 50 medici nelle Unità Speciali di Continuità Assistenziale

CHIVASSO - Da oggi sono operative le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca). La loro funzione è rivolta alla gestione domiciliare delle persone affette da Covid-19 che non necessitino di ricovero ospedaliero e alla presa in carico dei pazienti dimessi dagli ospedali e ospitati nelle RSA aziendali. All’avviso bandito dall’Asl lo scorso 18 marzo hanno risposto numerosi medici. 

A circa cinquanta di questi professionisti è stato conferito l’incarico per coprire la fascia oraria di competenza delle USCA (dalle ore 8 alle 20) sette giorni su sette presso cinque sedi di Continuità Assistenziale-Guardia Medica (Castellamonte, Chivasso, Ivrea, Lanzo Torinese, Settimo Torinese), in un’area appositamente dedicata. 

L'azienda si riserva di incrementare o modificare le sedi di attività in relazione all’andamento della diffusione del nuovo coronavirus. Il coordinamento delle Usca dell'Asl To4 è affidato alla dottoressa Lavinia Mortoni, direttore del distretto di Cuorgnè.

L’avviso per il reclutamento dei medici – che è pubblicato nel sito web www.aslto4.piemonte.it, nella sezione “In Evidenza” e nella sezione “L’ASL da te – Lavoro” – rimane aperto per le ulteriori disponibilità dei medici. Possono rispondere all’avviso le seguenti categorie di professionisti: medici titolari di Continuità Assistenziale (Guardia
Medica) e/o iscritti nella graduatoria regionale di Medicina Generale; medici con incarico a tempo determinato o di sostituzione di Continuità Assistenziale (Guardia Medica); medici iscritti al corso di formazione specifica in Medicina Generale; laureati in Medicina e Chirurgia.