
L'Unità di crisi informa che sono diventati 56 i casi finora positivi al Coronavirus: 40 in provincia di Asti, 7 in provincia di Torino, 4 nel Verbano-Cusio- Ossola, 3 in provincia di Novara, 1 nel Vercellese e 1 nell’Alessandrino. In ospedale sono tuttora ricoverate 13 persone (7 ad Asti, 3 a Novara e 3 all’Amedeo di Savoia di Torino) e altre 3 sono in Terapia intensiva. Sono sempre 40 le persone in isolamento fiduciario domiciliare, la maggior parte componenti della comitiva reduce dal soggiorno di Alassio. Finora sono 477 i tamponi eseguiti, 387 dei quali risultati negativi. Dall’Istituto Superiore di Sanità è stato al momento confermato un solo caso sui 56 complessivi e per gli altri si attende ancora il responso dello stesso Istituto.
Durante la visita effettuata stamattina nel Liceo classico D’Azeglio di Torino con l’assessore regionale all’Istruzione, il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha voluto puntualizzare che la scienza è quella che sta ispirando ogni decisione, in quanto su temi come questi mai bisogna basarsi su sensazioni o improvvisazione. E la sospensione dell’attività didattica nelle scuole fino all’8 marzo era un provvedimento doveroso, in quanto si sta seguendo la linea di non avere allarme e di non abbassare la guardia. Quanto alle future decisioni future, ha sottolineato che ci sarà un nuovo decreto del presidente del Consiglio, sulla base del quale si verificherà se sarà nuovamente opportuna una diversificazione sempre basata sulla scienza.








