COLLERETTO - Un fondo al Bioindustry Park da 1,6 milioni di euro
Si apre una nuova stagione per il Bioindustry Park Silvano Fumero, il Parco Tecnologico di Colleretto Giacosa, nel cuore del Canavese, focalizzato sulla salute umana e sulle scienze della vita. Il Consiglio di Amministrazione ha proposto all’assemblea dei soci, che ha approvato all’unanimità, la costituzione di un fondo di oltre 1 milione e 600 mila euro, che servirà a finanziare il piano di riorganizzazione e sviluppo, per dare maggiore slancio al percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni. Una decisione che guarda al futuro, resa possibile da una situazione patrimoniale e finanziaria solida.
 
«Abbiamo ritenuto necessario intraprendere questo percorso per essere sempre più competitivi in un mercato globale in continuo cambiamento, e per rafforzare il nostro ruolo, che ci vede punto di riferimento per i settori in cui operiamo e, più in generale, per l’economia del territorio» ha dichiarato la presidente Fiorella Altruda. «E’ una decisione presa con lungimiranza che, a fronte di un momentaneo saldo negativo di bilancio, ci permetterà di investire nell’erogazione di servizi per la valorizzazione dei risultati di ricerca, per il trasferimento tecnologico, per lo scale-up d’impresa e per l’animazione del Polo di Innovazione. Tutte azioni funzionali all’insediamento di nuove iniziative, a conferma di come gli investimenti pubblici e privati attivati in Bioindustry Park possano essere trasformati in strumento per la crescita del settore e del territorio» evidenzia l’amministratore delegato Alberta Pasquero.
 
Tra le iniziative che potrebbero realizzarsi grazie al fondo, la costruzione di un nuovo edificio all’interno del Parco, con conseguente aumento degli spazi per ospitare aziende e attività, la creazione di aree condivise e di stimolo alla creatività, con la possibilità di ospitare giovani imprenditori, professionisti e start-up innovative. A queste si aggiungeranno iniziative di accelerazione d’impresa e di animazione del Polo di Innovazione regionale dedicato alla salute umana e altre di supporto al posizionamento internazionale.
 
Sviluppato su una superficie totale di circa 70 mila metri quadri, 20 mila dei quali adibiti a laboratori, uffici e impianti pilota, Bioindustry Park ospita attualmente oltre 40 organizzazioni, tra cui grandi imprese, start-up, centri di ricerca, per un totale di circa 550 risorse umane impegnate. Nel 2015 il Parco ha preso parte a numerosi progetti regionali, nazionali ed europei: tra questi il progetto bioPmed di coordinamento del Polo di Innovazione regionale salute umana e il Progetto Prometeo, piattaforma tecnologica innovativa nell’ambito della medicina rigenerativa.