
COLLERETTO CASTELNUOVO - E’ stato un sabato pomeriggio carico di toccanti emozioni quello vissuto oggi, 4 settembre, a Santa Elisabetta in ricordo di Diego Davico. Grande appassionato di ciclismo il 43enne era spesso in sella alla sua amata due ruote sulle strade del nostro Canavese. Ad Oglianico suonava nella banda musicale del paese e insegnava musica ai ragazzi. Un ragazzo ben voluto da tutti, legato alla famiglia e alla comunità. A strapparlo all’affetto della moglie Elisa, del papà Ezio e della mamma Milena è stato un malore fulminante che lo ha colto pochi mesi fa proprio mentre saliva in bici sopra Colleretto Castelnuovo.
In sua memoria gli amici della Filarmonica Oglianicese, gli Alpini di Oglianico, due sodalizi di cui Diego Davico era un punto di riferimento, con la collaborazione di Masso Sport, hanno donato un defibrillatore al Comune di Colleretto Castelnuovo. L’inaugurazione del dispositivo salvavita si è conclusa con un fragoroso applauso per l’indimenticato e indimenticabile Diego. Prima, Giordano Barbierato della Filarmonica lo aveva ricordato così: «Vedere tanta gente qui, oggi, è la prova che Diego ha saputo unire tante persone. Voglio parlare di lui prima della tragedia. L’ho conosciuto per la Filarmonica. Si è presentato di sua spontanea volontà il giorno in cui io e Roberto Paglia, il nostro vice presidente, abbiamo riaperto la sede della banda musicale che era chiusa da anni. Si è messo subito a disposizione della Filarmonica. Disponibilità, professionalità e un cuore grandissimo: in queste parole tutti noi riconosciamo Diego. Ha alzato la qualità della banda. La prima sera era l’unico che praticamente sapeva suonare. E’ stato il primo passo di un percorso che ha portato alla nascita e crescita di una bella amicizia, perché alla fine la musica crea amicizia e unisce le persone. E’ entrato nel direttivo ed era il nostro vice maestro, uno dei ruoli più difficili. Ha seguito gli allievi. Ha lasciato un vuoto che non si potrà mai colmare. Il giorno in cui è mancato avremmo voluto tutti quanti essere qui, ad aiutare Elisa. Purtroppo è andata così. Non posso non ringraziare i familiari di Diego che hanno pensato alle associazioni e noi abbiamo pensato a questa donazione subito, cercando di far sì che tragedie come questa non succedano più».
«Diego era un uomo tra gli Alpini, nel vero senso della parola. Disponibile e sempre pronto a dare una mano a chiunque avesse bisogno» hanno commentato le Penne Nere oglianicesi. Il sindaco di Colleretto Castelnuovo, Aldo Querio Gianetto, ha ringraziato amici e familiari del 43enne: «E’ un momento importante quello di oggi. Questa tremenda disgrazia ha scosso tutti. La perdita di una persona giovane è sempre un evento traumatico, ma quando avviene in una location, che è normalmente abbinata a ricordi positivi e che è un luogo bellissimo e caro a molti di noi, diventa ancora più doloroso. Non è facile lasciarci alle spalle la tristezza per quanto avvenuto, ma questa iniziativa è un messaggio positivo e di speranza. Un grande gesto per la sicurezza di tutte le persone che praticano lo sport e non solo, con l’augurio che non abbiano mai bisogno di utilizzare questo dispositivo salvavita. Ringrazio quindi in modo ufficiale da parte dell’Amministrazione comunale ma anche da parte di tutti gli utenti della strada per questa fondamentale donazione: grazie a voi e alla vostra generosità il nostro paese ha qualcosa in più per la sua sicurezza».















