
Pochi bimbi a scuola? Parte l'appello per sensibilizzare i residenti della vallata. E' il sindaco di Colleretto Castelnuovo, Aldo Querio Gianetto, presidente dell'unione Valle Sacra, a chiedere l'aiuto di tutta la popolazione. «Ho appreso con sommo dispiacere che per l'anno prossimo sul plesso scolastico di Colleretto nella scuola elementare sarà soppressa una sezione per insufficienza di alunni iscritti - dice il sindaco - la cosa produrrà l'accorpamento in una pluriclasse della prima elementare (5 alunni) con la quinta elementare (8 alunni). Verrà ridotto il personale insegnante di una unità, cosa che di per sé rappresenta già una perdita importante».
Il dirigente scolastico ha fatto richiesta per poter mantenere la classe attiva ma la proposta non è stata accettata dal Ministero dato che, per effetto delle ultime leggi sulla scuola, per attivare una classe è richiesto un numero minimo di 10 alunni. «Continuerò ad intervenire nelle sedi opportune, politiche e amministrative, per superare questo momento che purtroppo si inserisce nel quadro più generale di calo delle nascite che vive il nostro paese - dice Querio Gianetto - fortunatamente la presenza numerica nella scuola materna ci delinea un assetto numerico migliore per l'anno scolastico 19/20, avendo già una quindicina di bambini, quindi si tratterebbe di una fase transitoria. Voglio contrastare comunque questa determinazione perché purtroppo nella mia seppur breve esperienza di amministratore ho potuto constatare troppe volte che tutto ciò che si perde in questi tempi non si riottiene più».
«Stiamo lavorando per trovare degli incentivi economici che possano sgravare le famiglie dai costi relativi ai servizi scolastici certi dell'importanza e della centralità della nostra scuola di Valle al servizio del nostro territorio. È allo studio il progetto per realizzare un plesso scolastico in prossimità della moderna scuola materna già presente completamente nuovo, che rappresenterà un fiore all'occhiello per la nostra Valle. Però oggi chiedo a tutti di sostenere la nostra scuola facendo girare questo messaggio, sensibilizzando il maggior numero di persone del nostro territorio nella speranza di poter raccogliere qualche iscrizione in più che mi consenta in extremis di rinegoziare l'assetto odierno con il Ministero e con l'Assessorato Regionale».








