COLLERETTO - Ai cuneesi la parte scientifica del Bioindustry Park
Il 2017 si apre con un nuovo importante investimento per il Bioindustry Park Silvano Fumero: dopo Creabilis, una delle aziende insediate nel Parco, passata nel dicembre scorso all’americana Sienna Biopharmaceuticals che ne manterrà i laboratori a Colleretto Giacosa, adesso è la stessa Piattaforma Scientifica del Bioindustry ad attirare l’interesse.
 
Il ramo d’attività del Parco tecnologico, focalizzato sulla salute umana e sulle scienze della vita,  è stato infatti acquisito da Gem Chimica, società cuneese attiva da oltre 30 anni nel campo delle tecnologie avanzate per la chimica applicata in diversi settori: sicurezza alimentare, igiene ambientale, energie rinnovabili, trattamento acque, analisi chimiche, fisiche e microbiologiche e detergenza professionale (tra fine 2016 e inizio 2017 l’azienda è diventata anche Centro di Saggio per i test sul campo e ha aperto la prima filiale estera in Marocco).
 
La Piattaforma scientifica di Bioindustry Park è nata, invece, nel 2012 e conta oggi dodici addetti con un fatturato che si attesta intorno ai 900 mila euro. Due i comparti principali: ABLE Biosciences, che mette a disposizione un’ampia gamma di servizi per supportare i progetti di ricerca e sviluppo dei farmaci, dalle fasi più esplorative alla preclinica, fino alle fasi cliniche avanzate, e FORLab che fornisce servizi scientifici incentrati sulla chimica organica, sia per l’industria farmaceutica, biotech e chimica, che per università ed istituti di ricerca. Per gestire la Piattaforma e i suoi servizi verrà creata una nuova start up.
 
«Per un Parco scientifico - sottolinea Fiorella Altruda, presidente di Bioindustry Park - è fondamentale riuscire ad assicurare alle aziende insediate servizi di qualità e contemporaneamente attrarre imprese in grado di crescere e valorizzare le competenze sviluppate al proprio interno». «L’interesse mostrato sulle nostre piattaforme scientifiche - aggiunge Alberta Pasquero, amministratore delegato di Bioindustry Park - testimonia la forza del Parco nell’avviare iniziative di valore in settori ad alta tecnologia, capaci di attrarre nuovi investitori privati in coerenza con il nostro piano industriale».
 
«L’acquisizione delle Piattaforme scientifiche di Bioindustry Park rappresenta un’importante tappa nel nostro processo di sviluppo nazionale e internazionale - sottolinea Graziano Cerutti, direttore generale Gem Chimica - Un investimento che ci consente l’ingresso in un settore, quello della farmaceutica e diagnostica, che può rappresentare una grande opportunità di crescita e diventare un pilastro dei futuri assetti della nostra società».