COASSOLO - In mille per l'ultimo saluto al piccolo Aldo
C'erano quasi mille persone, oggi pomeriggio, nella chiesa di San Nicolao a Coassolo per il funerale del piccolo Aldo Ubaudi, il bimbo di sei anni investito una settimana fa nel corso della prova speciale del rally Città di Torino. In prima fila, dietro la bara bianca che ha portato il feretro in chiesa, il papà Giacomino e la mamma Valeria, ancora sconvolti così come l'intero paese. Oggi il sindaco ha proclamato il lutto cittadino. Dopo la funzione, celebrata dal parroco don Giuseppe Costamagna, il piccolo è stato portato al cimitero di Coassolo dove riposerà. Per lo schianto che è costato la vita al bambino sono al momento iscritte nel registro degli indagati nove persone, compresi i genitori.
 
«Dentro ho un dolore immenso e un rimorso che mi accompagnerà per tutta la vita per quel bambino. Alla domenica uno va a correre per divertirsi e far divertire la gente, non per togliere la vita ad un bambino. È una cosa terribile. Io non oso nemmeno immaginare come stanno i suoi genitori, perché anche io sono papà: sono distrutto». Così ai colleghi de La Stampa il pilota Cristian Milano che, sabato scorso, si trovava al volante della Skoda che è finita fuori strada. E' lui stesso a raccontare di aver ripreso conoscenza in ospedale, mentre i medici lo stavano sottoponendo alla Tac. Toccherà alla procura di Ivrea fare definitivamente luce su quello che è successo sabato scorso.