CIRIE' - Scappa dall'ospedale e si toglie la vita a soli 23 anni: la famiglia ha denunciato medici e infermieri del pronto soccorso

CIRIE' - Scappa dall'ospedale e si toglie la vita. Ora la famiglia ha denunciato medici e infermieri del presidio ospedaliero di Ciriè. E' successo il 30 aprile del 2021. La vittima, un ragazzo di appena 23 anni, era stato accompagnato al pronto soccorso dai famigliari dopo che aveva mandato un sms ad un amico e aveva assunto un cocktail di farmaci. Nel messaggio il giovane aveva annunciato al coetaneo la sua intenzione di togliersi la vita.

Il ragazzo venne preso in carico dal personale del pronto soccorso e la famiglia invitata a tornare a casa. Purtroppo il giovane riuscì ad allontanarsi e venne ritrovato morto dagli agenti della polizia municipale in zona Villaggio, dove si era impiccato con un lenzuolo al palo di un'antenna.

La famiglia contesta il mancato controllo da parte degli operatori e, soprattutto, il ritardo con il quale è scattato l'allarme. Secondo le ricostruzioni alle 11.30 il ragazzo (arrivato in ospedale alle quattro del mattino) non era già più presente nella struttura ospedaliera. La madre, però, è stata avvisata solo alle 13. Troppo tardi. Quando, insieme al resto della famiglia, inizia le ricerche e chiede aiuto alle forze dell'ordine, il 23enne si è già tolto la vita.

C'era quindi modo di salvare il ragazzo se l'allarme fosse scattato subito? Per questo i parenti del 23enne hanno presentato alla procura di Ivrea una denuncia per omicidio colposo, auspicando che si faccia luce sulle eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti. Secondo la famiglia del ragazzo quel suicidio si sarebbe potuto evitare.