
CIRIE' - Evade dai domiciliari e scappa a una pattuglia dei carabinieri: ne nasce un inseguimento a folle velocità tra Ciriè, San Francesco al Campo, San Carlo Canavese e Nole, fino a quando, non senza difficoltà, i militari dell'Arma riescono a fermarlo. Protagonista della fuga un 41enne residente a Nole che l'altro giorno, al volante di una Fiat 500, ha seminato il panico tra le strade.
L'uomo è scappato alla vista dei carabinieri: si trovava ai domiciliari per furti e spaccate e non poteva proprio uscire di casa. La sua manovra repentina ha però richiamato l'attenzione dei militari di pattuglia che, a Ciriè, sulla provinciale 2 all'altezza del Bennet, hanno tentato invano di fermarlo. A quel punto è nato l'inseguimento nel traffico verso Devesi, poi nel bel mezzo di Ciriè, San Francesco al Campo e San Carlo Canavese. A quel punto il 41enne, che tra l'altro aveva a bordo anche una donna e un minore, ha deciso di tentare la fuga attraverso alcune auto sterrate vicino alla riserva naturale delle Vaude.
Ha speronato un'auto dell'Arma e ha investito un cane a spasso con il padrone (quest'ultimo è riuscito a mettersi in salvo) poi, finalmente, la folle corse è finita quando si è trovato di fronte i militari della sezione radiomobile che sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo. Processato per direttissima al tribunale di Ivrea è stato condannato ad altri otto mesi di reclusione. Ovviamente da scontare in cella dal momento che il giudice gli ha revocato gli arresti domiciliari.








