
Controlli a tappeto delle forze dell'ordine nei locali della zona. A Ciriè, l'altra sera, i carabinieri della compagnia di Venaria Reale, insieme ai colleghi del Nas e a quelli dell'ispettorato del lavoro, hanno effettuato un blitz in un locale noto per cene e serate danzanti. Gli inquirenti hanno trovato dei lavoratori irregolari e riscontrato la presenza di diversi alimenti conservati male oppure senza l'etichetta di provenienza. Per queste violazioni è finito nei guai un 46enne di Corio Canavese. Avrà una settimana di tempo per adempiere alle prescrizioni che gli sono state imposte dai carabinieri.
La guardia di finanza di Lanzo, invece, ha scoperto in una pizzeria di Mathi lavoratori in nero, tra i quali un clandestino colpito da un provvedimento di espulsione. Sono state elevate sanzioni per 30 mila euro oltre alla proposta di sospensione dell'attività imprenditoriale. Gli investigatori hanno scoperto che quasi l’intero staff del locale lavorava in nero. Tra i dipendenti anche un ventottenne di origine egiziana, che, non solo era impiegato irregolarmente come pizzaiolo, ma sul quale gravava anche un provvedimento di espulsione dal territorio italiano, al quale non aveva mai ottemperato.
L’imprenditore titolare della pizzeria, un quarantenne di origini egiziane, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ivrea per le violazioni alle norme sull'immigrazione, rischia sino a tre anni di carcere. Pesanti, inoltre, le conseguenze inerenti le posizioni irregolari dei lavoratori; l’uomo infatti, oltre a sanzioni fino a 30mila euro rischia la sospensione dell’attività.








