
CIRIE' - I carabinieri della compagnia di Venaria sono riusciti ad identificare il complice dell'imprenditore 29enne che, lo scorso 27 settembre, appiccò il fuoco all'ex falegnameria Bertetto di Ciriè. Il rogo distrusse il capannone. Il complice, individuato dai militari dell'Arma di Ciriè dopo tre mesi di lunghe indagini, è un artigiano 54enne residente a Milano. Si tratta di un dipendente dell'impresario ciriacese che venne denunciato due giorni dopo l'incendio.
Secondo gli accertamenti dei carabinieri i due avrebbero deciso di appiccare il fuoco al vecchio stabile per dei dissidi legati alla costruzione di una palazzina confinante con l'ex falegnameria. Ad incastrare il complice sono state le immagini registrate da alcune telecamere di videosorveglianza, gli indumenti indossati dall'uomo la sera del rogo (poi recuperati nella sua abitazione milanese) e i riscontri delle celle telefoniche. E' stato denunciato per incendio doloso.
Di quell'episodio, che solo grazie al pronto intervento delle squadre dei vigili del fuoco non si trasformò in un disastro di proporzioni enormi (vista la vicinanza con diverse case del centro storico di Ciriè), se ne riparlerà in tribunale a Ivrea dove, forse, i due indagati chiariranno le motivazioni che li hanno spinti a provocare il rogo.












