CIRIE' - Anziano costretto ad andare in posta con l'ambulanza

Dopo il caso dell'ambulanza fatta fermare in spiaggia per permettere al paziente di dare un'ultima occhiata al mare (ad opera della croce rossa di Ivrea in quel di Marina di Carrara), un altro episodio riporta d'attualità i gesti umani dei volontari. E, purtroppo, i problemi di una burocrazia che spesso non prevede alcun tipo di strappo alle regole.

Succede che a Ciriè un anziano alle prese con un tumore osseo-spinale, dopo un lungo ricovero all'ospedale di Lanzo, viste le sue difficoltà a spostarsi, sia stato costretto ad andare in posta accompagnato da un'ambulanza. L'uomo ha scoperto durante il ricovero che il suo Postamat è scaduto. Avrebbe voluto rinnovarlo per far fronte a quelle piccole spese all'ordine del giorno: bollette, pagamenti vari, qualche regalo ai nipoti. Purtroppo è stato tutto vano: nonostante la malattia e le difficoltà a muoversi, la prassi prevede che per questo tipo di pratiche sia necessariamente presente il titolare della carta. Niente firme per conto terzi o digitali.

Così l'altra mattina, dopo le dimissioni post degenza, la figlia del pensionato ha chiesto al personale dell’ambulanza una rapida deviazione verso l'ufficio postale di Lanzo dove è stato così possibile rinnovare la carta. Gli addetti delle poste sono saliti sull'ambulanza e hanno fatto firmare i documenti al diretto interessato.