CIRIE' - Organizza una masterclass di canto lirico ma il concerto finale non si tiene mai: direttore artistico nei guai

CIRIE’ - Organizza una masterclass di canto lirico con prestigiosi insegnanti, ma, poi qualcosa va storto, e il concerto finale a Torino con i giovani allievi non si tiene mai. Un talentuoso pianista, laureato al Conservatorio, e direttore artistico di un'associazione concertistica regolarmente iscritta nell’albo comunale dei sodalizi di Ciriè, finisce nei guai.

A rivolgersi alle forze dell’ordine, facendo scattare la denuncia, è stato un apprezzato e conosciuto pianista vicentino. Insieme a lui si sono rivolti alla questura un famosissimo soprano di Bologna, la rappresentate degli studenti canavesani e il direttore d'orchestra coinvolti nel progetto di promozione musicale messo in piedi dall’associazione ciriacese. «Con 1000 difficoltà riusciamo ad organizzare il tutto e il 29 gennaio di quest’anno ci siamo recati a Torino con i nostri allievi per questa sessione intensa di studio – racconta il musicista originario di Vicenza - Ii nove studenti hanno pagato 450 euro a testa al presidente di questa associazione concertistica per un totale di 4050 euro. Per queste sessioni ci ha collocati in un luogo precario all’interno di una stanzetta di una scuola media torinese, avvertiti dell’indirizzo solo da un messaggio. Non si è mai fatto né sentire né vedere se non con quattro studenti che dovevano ancora versare la quota, tartassandoli ad orari assurdi con chiamate minacciose. Al termine della masterclass ci sarebbe dovuto essere un concerto con un’orchestra nel quale dovevano cantare i nostri studenti esibendosi alla chiesa di San Carlo Borromero a Torino. Ovviamente la chiesa non ne era a conoscenza e l’orchestra men che meno (di locandine promozionali nemmeno l’ombra). Era un concerto fasullo mai organizzato».

«Siamo ad ottobre e io e il soprano non abbiamo visto né il rimborso del treno e dell’hotel né il cachet concordato – conclude il pianista vicentino - praticamente si è intascato più di 4000 euro ed è sparito con la sua associazione. È stata fatta una denuncia per truffa in questura a Torino ma non servirà a recuperare nulla. Noi musicisti mettiamo l’anima per mantenere la cultura: episodi spiacevoli come questo non sono solo riprovevoli da un punto di vista umano ma anche nei confronti della cultura e di tutti gli studenti che fanno sacrifici enormi per studiare».