CINTANO - Sfratto alla casa di riposo: il termine slitta di un mese

Slitta di un mese il termine ultimo per lo sfratto alla casa di riposo «Madonna delle Grazie» di Cintano. L’ufficiale giudiziario, lo scorso 4 maggio, ha concesso trenta giorni alla cooperativa che gestisce gli anziani per trovare un accordo con la curia, proprietaria dell’immobile. All’appello mancano affitti arretrati per migliaia di euro, circostanza che ha generato una vera e propria crisi tra le parti. L’undici maggio è previsto un nuovo incontro per scongiurare la chiusura e il conseguente trasloco degli anziani ospiti della struttura.

La proprietà della struttura, la curia d'Ivrea e, nello specifico, la parrocchia di Cintano, lamenta da mesi il mancato pagamento delle quote dell'affitto da parte della società che gestisce il servizio. Un conto economico piuttosto pesante (nell'ordine di parecchie decine di migliaia di euro) che, nel tempo, è andato accumulandosi. Lo scontro su quei canoni d'affitto è arrivato fino in tribunale a Ivrea.

Moltissime famiglie hanno scritto ad avvocati, Asl To4, curia e amministrazione comunale. Alcuni hanno deciso di trasferire preventivamente il proprio parente altrove. Sono volate parole pesanti tra chi gestisce il servizio e la proprietà, in particolare nei confronti del parroco don Angelo Bianchi, contro il quale è partita anche una missiva, la scorsa settimana, indirizzata persino a Papa Francesco.