
CHIVASSO - L'udienza per il dissequestro della Torteria di via Orti a Chivasso è stata fissata dal tribunale del Riesame di Torino il prossimo 1 giugno, ventisei giorni dopo l'intervento dei carabinieri che, su disposizione della procura di Ivrea, hanno messo i sigilli al locale. Era il 6 maggio 2021. Il ricorso è stato presentato dall'avvocato Alessandro Fusillo di Roma con la richiesta di revoca del sequestro preventivo. A difendere la necessità di mantenere la misura cautelare sarà il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando.
Rosanna Spatari, titolare della Torteria, che ha ricevuto anche diverse denunce e sanzioni, ne ha fatto una questione di principio e ha radunato, di fronte al locale, centinaia di persone, molte delle quali noncuranti delle normative anti covid e in gran parte negazioniste della pandemia e dei pericoli determinati dal virus. Tutto questo mentre il Piemonte era in zona rossa o arancione. Gli assembramenti sono stati quasi sempre spontanei, promossi soprattutto dal tam tam via social.
Non solo: la donna non ha ottemperato nemmeno al decreto di chiusura di cinque giorni che le era stato imposto (sempre per aver violato le disposizioni dell'autorità) dal prefetto di Torino. Per questo la procura aveva disposto il sequestro preventivo del locale. Intanto alcuni partecipanti agli aperitivi disobbedienti di Chivasso hanno annunciato sui social di voler denunciare gli appartenenti alle forze dell'ordine intervenuti il giorno del sequestro.











