
CHIVASSO - Contestualmente agli interventi in corso sulla tratta Alba-Neive, sono iniziate le operazioni di completa ripulitura e bonifica del sedime ferroviario e dei fabbricati viaggiatori del tratto compreso tra le stazioni di Chivasso e Brozolo della linea Asti-Chivasso, anch’essa sospesa dal 2011. Fondazione FS e Rete Ferroviaria Italiana stimano la riapertura all’esercizio della prima parte di questo paesaggistico tracciato ferroviario, caratterizzato da stazioni dalle architetture uniche sulla Rete FS, perfettamente inserite nel panorama circostante, entro la fine della prossima stagione estiva.
«A circa un anno dal sopralluogo, un grazie va rivolto ai tecnici di Rfi, al direttore generale della Fondazione Fs, l'ingegnere Luigi Cantamessa, all'onorevole Carlo Giacometto e al presidente della commissione Trasporti, il leghista Mauro Fava, che con me, fin dall’inizio, hanno creduto in questo progetto. Già vedere il binario riprendere forma con la pulizia partendo da Brozolo con meta a Chivasso è un grande risultato. Un binario che storicamente ha dato lustro, ricchezza e servizio al nostro territorio», dice Gianluca Gavazza, consigliere regionale Lega.
«La linea è dismessa dal 2011, non soppressa, per cui binari e sedime sono da tutelare come servizio pubblico oltre ad essere un patrimonio di tutti, sulla Chivasso-Asti, valutati i costi di riattivazione della tratta a fini turistici, verrà effettuato un ripristino iniziale della linea fino a Brozolo per un totale di circa 20 chilometri di binario da recuperare».












