CHIVASSO - Il giudice di pace di Ivrea dà ragione a Rosanna Spatari

CHIVASSO - Anche il Giudice di Pace di Ivrea ha dato ragione a Rosanna Spatari, la titolare della Torteria di Chivasso, il locale rimasto sotto sequestro per mesi a causa dell'inosservanza delle ordinanze emesse dalla prefettura. Il giudice di pace di Ivrea ha accolto il ricorso della Spatari contro il provvedimento del Prefetto che aveva imposto la chiusura del locale per cinque giorni. Si tratta della seconda vittoria nei tribunali da parte della Torteria, dopo il pronunciamento di metà marzo della Corte di Cassazione che aveva disposto il dissequestro del locale.

Il Giudice di Pace di Ivrea si è espresso sulla chiusura imposta dal Prefetto di Torino a seguito di un controllo della guardia di finanza che aveva sorpreso nel locale, il 31 ottobre 2020, una decina di clienti dopo l'orario consentito, dal momento che, allora, ai locali era imposta la chiusura alle 18 nell'ambito delle limitazioni anti Covid. Secondo il giudice, però, non c'è modo di avere riscontri tecnico-scientifici sull'efficacia della chiusura del locale alle 18 contro la diffusione del virus. 

"Non si nega l'esistenza di un margine di discrezionalità da parte delle istituzioni - scrive il giudice Giampiero Caliendo - ma l'importanza di tutti gli interessi costituzionali coinvolti avrebbe imposto una motivazione qualificata supportata da elementi riscontrabili". Senza le prove della validità della limitazione oraria, insomma, "sussiste un vizio di motivazione" che rende "condivisibili e fondate" le ragioni della ricorrente.