CHIVASSO - Dopo otto anni di coma irreversibile, Michela ha aperto le sue ali ed è volata via

CHIVASSO - Dopo otto anni di coma irreversibile si è spenta ieri, martedì 18 gennaio 2022, Michela Dal Bello. Aveva solo 35 anni. Aveva superato i postumi di un incidente stradale che l'aveva vista coinvolta nemmeno maggiorenne. Si era ripresa dopo tre mesi di terapia intensiva e un anno e mezzo di riabilitazione. 

Ma il destino, a volte, sa essere particolarmente crudele. La ragazza aveva ricominciato a vivere e nel 2013 aveva anche aperto un negozio in via Po a Chivasso, la città della sua famiglia. Purtroppo nel giro di pochi mesi la situazione è di nuovo precipitata. La cicatrice della tracheotomia di undici anni prima, dopo l'incidente stradale, si è ingrossata ed è andata ad occludere il 70% della trachea. Michela non riesce a respirare come si deve e i medici optano per un intervento chirurgico che, purtroppo, non ha successo. Michela cade in uno stato di coma irreversibile. Per lei e per la famiglia sono stati otto anni di enorme e straziante sofferenza. Fino a ieri. 

«Alle 15.45 Michela ha aperto le sue ali ed è volata via», ha scritto il papà Franco sui social. Papà che a dicembre, al teatrino civico di Chivasso, aveva raccontato la storia di Michela e della sua famiglia nel corso di una serata dedicata alla libera scelta sul fine vita e sul testameno biologico. La sua testimonianza, pubblicata sui social con un video registrato dal pubblico, è stata commovente. «Sfortunata a tal punto da non riuscir a morire», ha scritto nella copertina di Facebook. E nel ricordo della figlia: «Cantavi di Ligabue "Piccola stella senza cielo". Adesso lo hai raggiunto il cielo, ora sei una stella. Le stelle illuminano la notte, anche la più buia».

Anche nel manifesto che annuncia la morte di Michela, la famiglia ha sottolineato: «Michela ha vinto la sua battaglia. Dopo più di otto anni di inutili sofferenze ha potuto lasciare il suo letto-bara e volare via libera». Veglia di preghiera giovedi sera alle 20.30 e funerale venerdi 21 gennaio 2022 alle 15 nella chiesa parrocchiale di Aramengo. La mamma Angelina, il papà Franco, le sorella Elisa e tutti i famigliari hanno ringraziato l'associazione Luca Coscioni per la grande umanità che diffondono a chi soffre e, in particolare, Filomena Gallo e Mina Schett Welby.

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