CHIVASSO - La storia di Beatrice Chiara, la bimba di 7 anni che ha donato i suoi capelli per i malati oncologici - FOTO

CHIVASSO - Beatrice Chiara ha 7 anni, vive nella frazione Mosche di Chivasso. A settembre la bambina inizierà la seconda elementare alla scuola Boschetto, ha un fratello più grande e ha un cuore grande. Nei giorni scorsi, accompagnata dalla adorata mamma Sonia, ha compiuto un importante gesto di solidarietà. Ha deciso di rinunciare alla sua lunga treccia per donarla all’associazione «Un angelo per capello». Si tratta di un sodalizio che raccoglie ciocche di capelli con l'obiettivo di donare gratuitamente parrucche inorganiche a pazienti oncologici in difficoltà economica.

La sensibilità, la gentilezza e l’iniziativa da 10 e lode in pagella della bimba canavesana contribuiranno a ridare il sorriso a chi sta soffrendo. Un modo concreto per aiutare i pazienti a trovare la forza di lottare contro la malattia nel loro lungo percorso di cure intrapreso. «Quando chiedevo a Beatrice Chiara se voleva tagliare un po’ i suoi lunghi capelli mi rispondeva sempre: “Non ci penso nemmeno” – racconta la mamma Sonia – Pochi giorni fa mentre navigavo su internet leggendo di questa associazione che offre un aiuto e un sostegno concreto ai pazienti oncologici che non possono sostenere economicamente l’acquisto di una parrucca, si è avvicinata e mi ha chiesto informazioni su questo progetto. Appena ho finito di spiegarle di cosa si trattava mi ha detto categorica: “Voglio tagliarmi i capelli, voglio donare la mia treccia alle persone meno fortunate».

Detto, fatto. La piccola chivassese non ha avuto tentennamenti. Per il taglio, mamma e figlia si sono affidati alle sapienti mani della parrucchiera Melina Lo Schirico e ora i 34 centimetri di capelli a cui la piccola era affezionatissima serviranno per extension e parrucche da donare ai malati di tumore. «Lunedì andremo alle poste e spediremo la treccia. Con questo gesto mia figlia mi ha aperto il cuore – conclude mamma Sonia – E’ sempre stata una bimba decisa e determinata. In famiglia, purtroppo, abbiamo conosciuto da vicino questa malattia che ha colpito sia mio padre che mia madre. Vedere Beatrice Chiara così sicura nel fare questa iniziativa solidale ci riempie d’orgoglio come genitori. E’ una bimba generosa e attenta agli altri. Non a caso i suoi idoli sono i vigili del fuoco, dei quali conosce a memoria l’inno. Il suo sogno è quello di poter un giorno visitare la caserma dei pompieri e incontrarli da vicino». Chissà che i vigili del fuoco canavesani, leggendo di questo bel gesto della bimba chivassese, non si adoperino a stretto giro per premiarla realizzando il suo sogno di vivere una giornata da baby pompiere.